Fino a otto anni di tempo per l’adeguamento dei capannoni industriali ai nuovi parametri antisismici. E’ questa una delle modifiche apportate al DL 74/2012 dalla Commissione Ambiente della Camera, a seguito dei rilievi della Commissione Bilancio. Il testo, approvato dalla Camera lo scorso 11 luglio e ora all’esame del Senato, prevede interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012.
Grazie anche alle segnalazioni di anomalie e storture fatte dalle associazioni imprenditoriali in merito all’agibilità statica e ai requisiti antisismici degli stabilimenti produttivi, il provvedimento legislativo che il Senato sta per approvare è stato parzialmente modificato, evitando il blocco della ripresa dell’attività (anche nelle imprese non danneggiate dal sisma).
Così, i capannoni industriali situati nelle aree del sisma avranno tempo fino ad un massimo di otto anni (prima il termine previsto era di 18 mesi) per l’adeguamento ai parametri antisismici. Per venire incontro alle difficoltà di molte imprese, vengono inoltre escluse dall'adeguamento antisismico le strutture rimaste totalmente intatte, ovvero quelle che hanno resistito indenni a oltre il 70% della sollecitazione sismica.
Tra i provvedimenti eliminati vi è quello sulla proroga di due anni, nei Comuni colpiti dal sisma, dei termini di validità dei titoli abilitativi edilizi e sulla proroga di quattro anni del termine per l’inizio lavori o per l’esecuzione di opere di urbanizzazione poste a carico del privato in caso di convenzioni di lottizzazione o di accordi similari. Riguardo ai crediti che le imprese colpite dal sisma vantano nei confronti della pubblica amministrazione, si è precisato infine che il pagamento deve riguardare crediti certi liquidi ed esigibili.