Il Ministro Corrado Passera tenta di placare l’incertezza sul Quinto Conto Energia e indica le modifiche che saranno apportate al decreto sul fotovoltaico. Lo ha fatto qualche giorno fa durante un'audizione in Commissione Ambiente della Camera, nella quale ha anticipato che il decreto conterrà soglie più flessibili per l’accesso al registro, premi per la sostituzione delle coperture in amianto e per l’utilizzo di prodotti Made in Europe.
Dal Quinto Conto Energia sul fotovoltaico, riformato secondo alcune delle richieste arrivate dalla Conferenza unificata, dal Parlamento, dall'Authority per l'energia e dalle associazioni di categoria, il ministro dello Sviluppo economico, Trasporti e Infrastrutture si aspetta «livelli di potenza annua installata elevati», che manterranno l’Italia ai primi posti del mercato mondiale del settore e consentiranno il superamento degli obiettivi europei del 20-20-20.
In particolare, ci sarà più flessibilità nella definizione delle soglie oltre le quali scatta il meccanismo dell’iscrizione al registro, con esenzioni per cinque categorie di impianti: gli impianti innovativi, a concentrazione, in sostituzione di amianto, di proprietà delle Amministrazioni pubbliche o situati nelle zone terremotate dell'Emilia.
Secondo Passera, il decreto recepisce anche la semplificazione delle procedure e riduce gli oneri degli investitori. L'iscrizione al registro avverrà mediante presentazione di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con la quale l'interessato dichiara di avere l'autorizzazione e i requisiti. Saranno poi introdotti premi specifici per i prodotti di origine europea, per la sostituzione delle coperture in amianto e incentivi per fabbricati rurali, cave, miniere, aree, distretti di crisi industriale e tecnologie innovative.
Infine, Passera ha parlato dei tempi di entrata in vigore del Quinto Conto Energia che ancora non sono noti, ma «i decreti ministeriali stanno per essere finalizzati» e i tempi del provvedimento saranno certamente più graduali di quelli presentati alle Regioni, assicurando un intervallo di tempo «sufficientemente ampio» a partire dal raggiungimento della soglia dei 6 miliardi.