
Arriverà oggi dalla Camera il voto di fiducia sul
Decreto Salva-Italia. L’iter ella Manovra nella prima delle due camere è stato accompagnato da una serie di contestazioni e battibecchi che però ne hanno fermato la corsa. Intanto si sono chiarite le dinamiche di due dei provvedimenti più importanti per l’edilizia e il mercato immobiliare: l’
Imu sulla prima e seconda casa e le
detrazioni del 36% e 55%.
Imu. L’Imposta Municipale Unica, prevista per il 2013 e anticipata dal Decreto al 2012, com’è noto accoglierà al suo interno l’Ici sulla prima casa, reintrodotto dal Governo Monti per fare cassa – la maggior parte dei proventi non finiranno infatti nelle casse dei Comuni ma in quelle dello Stato. La tassa inevitabilmente graverà sulle famiglie e il mercato immobiliare, tuttavia il testo della Manovra dopo il passaggio in Commissione Bilancio e in Aula viene notevolmente alleggerito.
Il calcolo dell’Imu avverrà così secondo un
quoziente famigliare. Il numero di componenti della famiglia influenzerà l’entità di un’eventuale detrazione che andrà ad aggiungersi a quella ordinaria di 200 euro.
Per ogni figlio di età superiore ai 26 anni residente nell’abitazione oggetto dell’imposta sarà possibile usufruire di un’ulteriore decurtazione di 50 euro, fino a raggiungere i 400 euro. In questo modo una famiglia con due figli di età superiore ai 26 anni avrà uno sconto di 300 euro sull’Imu per la prima casa, sconto che di fatto annullerà l’Imposta per gli appartamenti con un valore catastale imponibile fino a 75 mila euro. Se invece i figli sono 4 l’Imposta non verrà applicata entro i 100 mila euro.
Detrazione 36% e 55%. Lo sgravio sugli interventi di ristrutturazione (36%) viene reso stabile. Quello sugli interventi di riqualificazione energetica (55%) avrà una
proroga fino al 31 dicembre 2012, per poi venire accorpato alla detrazione del 36% a partire dal 2013. La Manovra conferma il limite di 48 mila euro ad unità immobiliare per la detrazione del 36% e anche la divisione su 10 rate all’anno. Come già anticipato nei giorni scorsi, la detrazione del 36% oltre ad accogliere dal 2013 gli interventi per l’efficienza energetica, riguarderà anche le attività di ricostruzione di edifici colpiti da calamità naturali, con la possibilità di utilizzare la decurtazione anche se l’evento calamitoso è avvenuta, con dichiarazione di stato d’emergenza, prima del 2012.
Confermati inoltre tutti i provvedimenti riguardanti l’edilizia già anticipati nei giorni scorsi, a partire dall’
aumento dell’Iva (+2% sull’imposta del 10% e del 21% da ottobre a dicembre 2012), fino all’
imposta dello 0,76% sugli immobili all’estero (che però dovrà passare il vaglio dell’Ue), passando per la
velocizzazione dei procedimenti di urbanizzazione a scomputo e per l’utilizzo di materiali innovativi. Infine, per quanto riguarda le
infrastrutture, saranno attuate alcune misure per facilitare la realizzazione di infrastrutture e incrementare il project financing. Il Cipe potrà valutare un progetto preliminare su proposta del Ministero delle Infrastrutture a patto che vi sia la copertura piena del progetto stesso.