
Utilizzato per il Ponte della Musica di Roma, il calcestruzzo Rck 85 di nuova generazione presenta dei vantaggi strutturali ed economici che lo renderanno facilmente impiegabile anche nell’edilizia cosiddetta “ordinaria”.
La progettazione e il giusto dosaggio dell’Rck 85 hanno ha richiesto un’intensa attività di laboratorio di Calcestruzzi che ha accolto le richieste dei progettisti e della direzione lavori, producendo
una miscela ad elevate performance meccaniche, ben superiori a quelle previste in progetto. Grazie allo sviluppo dell’industria degli additivi superfluidificanti, all’utilizzo di varie tipologie di aggiunte minerali e al progresso tecnico degli impianti, risulta possibile produrre, con relativa semplicità,
calcestruzzi ad Alta Resistenza con rapporti acqua / cemento inferiori a 0,35.
L’iter progettuale del nuovo Ponte della Musica ebbe inizio nel 2000, quando l’Amministrazione Comunale Capitolina bandì un concorso di progettazione internazionale per la realizzazione di un
attraversamento pedonale del fiume Tevere, per collegare l’area del Foro Italico con il comprensorio del Parco della Musica e del Museo MAXXI. Il progetto vincitore è stato quello predisposto dallo studio di architettura londinese Buro Happold affiancato poi dalla Società Carlo Lotti & Associati di Roma. Il progetto esecutivo venne effettuato alla Mario Pietrangeli Associati con lo Studio Biggi-Guerrini. In altre parole il meglio della progettazione in fatto di ponti, a livello internazionale e italiano.
Il ricorso ad un calcestruzzo ultraresistente di ultima generazione ha permesso di limitare l’aumento di peso rispetto alla soluzione in acciaio, contenendo lo spessore strutturale in soli 18cm. Complessivamente il peso del pacchetto strutturale e della pavimentazione nella soluzione eseguita, è risultato essere addirittura inferiore a quello originario, grazie alla realizzazione del sovraspessore, necessario per la predisposizione a linea tranviaria, con un conglomerato alleggerito. Grazie a questa soluzione la “leggerezza dell’immagine architettonica” richiesta dai progettisti è stata soddisfatta.
In particolare il calcestruzzo fornito per la realizzazione del Ponte della Musica è stato progettato presso il laboratorio della Calcestruzzi di Pomezia (Roma). Oltre ad essere estremamente durabile – requisito importante per ogni manufatto – il calcestruzzo si presenta con una consistenza molto fluida paragonabile ad un calcestruzzo autocompattante (Self-Compacting Concrete) distribuendosi uniformemente anche in parti d’opera, per esempio i piedritti, dove la densità di armatura era di circa 350 kg al mc contro valori abituali di 150 kg al mc. L’applicazione è risultata praticamente uguale ad un calcestruzzo standard così come le accortezze durante la fase di getto e di maturazione. Con questo approccio i calcestruzzi ad Alta Resistenza permettono di raggiungere performance meccaniche di tutto rispetto alle brevi stagionature quindi con notevoli vantaggi nei tempi di fruizione. Queste tipologie di prodotti consentono di realizzare anche opere architettonicamente complesse dove la reologia dell’impasto risulta di fondamentale importanza ai fini estetici e durabili dell’opera.
Il prodotto realizzato praticamente “su misura” da Calcestruzzi per il Ponte della Musica deriva da un dialogo continuo tra progettisti, impresa e produttore di materiali. Questo approccio – che può essere preso ad esempio per tutti gli attori della filiera – ha permesso di trovare una soluzione innovativa per il mondo delle costruzioni.